Programmi Scuola in Abof Roma

Il corso quadriennale della Scuola in Analisi Biografica a Orientamento Filosofico (ABOF) prevede, nella sede romana come in quella milanese, 10 weekend di frequenza a cadenza mensile tra novembre e ottobre dell’anno successivo (8 ore il sabato e 8 ore la domenica), oltre a un seminario residenziale di 3 giorni nella prima metà di luglio, dal pomeriggio del giovedì al pranzo della domenica (al quale partecipano tutti i docenti). La formazione prevede in totale 200 ore l’anno. Lungo i weekend sono distribuite le lezioni dei quattro percorsi formativi che si intrecciano caratterizzando il curriculum dell’ABOF.
Medesimi sono i percorsi formativi della Scuola milanese e della Scuola romana.
I percorsi hanno un programma circolare e ricorsivo, che ogni anno approfondisce una delle seguenti quattro aree tematiche: relazione, cura, simbolo, trascendenze. Ogni allievo, in qualunque anno inizi il percorso della Scuola in ABOF, ha dunque modo di approfondire ogni tema.

Descrizione del programma della Scuola

Durante ogni anno si frequentano le lezioni di tutti i percorsi formativi.
Clicca sui titoli qui sotto per leggere le descrizioni di ognuno.

PROGRAMMI

Rivisitando i campi della filosofia e delle psicologie del profondo questo percorso configura una vasta area di studio e di pratiche di cura che attiene alla ricerca di senso per gli individui e per i gruppi:

  • Le pratiche filosofiche antiche, sviluppate nel lavoro di Platone e Aristotele e codificate nelle scuole più tarde, oggi rinnovate alla luce degli esercizi spirituali e del metodo biografico.
  • L’approfondimento teorico ed esperienziale delle psicologie del profondo.
  • L’Analisi Biografica a Orientamento Filosofico come pratica filosofica che integra le psicologie del profondo e che può essere declinata professionalmente: nella pratica dell’analisi individuale e di gruppo; nella consulenza orientata dal metodo analitico-biografico; nell’accompagnamento spirituale laico.

L’alternanza di lezioni, pratiche, esercizi filosofici, lavoro su frammenti di “biografie analitiche” intende proporre una modalità di apprendimento fluido dove l’esercizio non si riduce a teoria applicata e dove la lezione non è teoria avulsa dall’esperienza.

L’ascolto dell’altro implica la capacità e la disponibilità a stare nel presente in uno stato di attenzione che non sia solo “parlata” ma anche sensibile e partecipe del linguaggio e delle risonanze del corpo. Le molteplici teorie e strategie di presenza corporea, antiche e moderne, sono proposte in questo percorso in un’ottica interdisciplinare oltre la particolarità e la prerogativa di singole tradizioni, scuole e tecniche. La conoscenza e l’esperienza dei diversi approcci corporei alla formazione e alla cura sono tradotte in un saper essere trasversale ai diversi contesti e alle diverse età della vita.

Obiettivo del percorso è ampliare e articolare la capacità di ciascuno di volgere su di sé uno sguardo autobiografico e a questo scopo si esplorano, nel quadriennio, i seguenti temi interconnessi:

  • autobiografia e biografia;
  • esperienza e vita quotidiana;
  • memorie e interazioni sociali;
  • narrazioni e narrazioni di sé.

Il percorso prevede momenti di lezione, esercizi individuali e in gruppo, conversazioni, introduzione a libri e ricerche sugli argomenti trattati e utilizzo di materiali di provenienza diversa come romanzi, poesie, film, fumetti e canzoni.
Gli ambiti di questa apertura e articolazione dello sguardo autobiografico sono molteplici:

  1. aspetti che hanno a che fare con l’introspezione (riconoscimento dei vissuti, elaborazione della propria soggettività);
  2. aspetti relativi alle determinazioni “oggettive” della propria esperienza (storia sociale, collocazione generazionale, ecc., entro cui si è inseriti);
  3. il rapporto che tale sguardo intrattiene con lo sguardo degli altri (costruzione dei ruoli e distanza dal ruolo, identità e riconoscimento).

Nel percorso si intende inoltre sviluppare le capacità di ognuno di essere sensibile alla vicenda biografica altrui.
Parte integrante del percorso è la scrittura di una propria autobiografia (nel primo biennio) e di una biografia (nel secondo biennio). A questo fine, durante le lezioni vengono esaminati insieme gli aspetti teorici e metodologici di tali esperienze.

La premessa di questo percorso è che tutto ciò che accade avviene dentro una rete di relazioni dinamiche che cambiano continuamente e sviluppano forme, idee, visioni del mondo: l’informazione prende senso sempre e solo in un contesto. Ricerca, formazione e cura sono pertanto rivolte al “pattern che connette” (Bateson), alle relazioni, alle (inter)azioni proprie di ogni sistema evolutivo complesso: individuo, relazione terapeutica, famiglia, team di lavoro, contesto storico e geografico, società più ampia, cosmo. Questo vasto orizzonte, che implica una rivisitazione delle proprie premesse epistemologiche e posture emozionali e relazionali, apre prospettive inedite rispetto alle pratiche della cura rivolte tanto alla dimensione individuale che a quella sociale.
Verranno proposte letture tratte dalla letteratura sistemica incoraggiando l’elaborazione di un proprio percorso di approfondimento teorico.
Obiettivi del percorso:

  • riconoscere lo sguardo sistemico, comprenderne le implicazioni, imparare a utilizzarlo nella vita quotidiana e professionale;
  • elaborare un’etica/estetica coerente con le premesse sistemiche;
  • comporre il proprio progetto di apprendimento dentro il contesto della Scuola in Abof, con i docenti e il gruppo, sviluppando relazioni “ecologiche”, riflessive e improntate all’auto-consapevolezza emozionale.

Per approfondire

Contatti

info@scuolaphiloroma.it
Le lezioni si svolgono presso la Facoltà Valdese di Teologia
Via Pietro Cossa, 42 – 00193 ROMA